Secondo un recente articolo su Agenda Digitale, l’installazione di sistemi di videosorveglianza in negozi e centri commerciali è lecita solo se sostenuta da finalità chiare, proporzionate e da procedure conformi a privacy e diritto del lavoro.
L’articolo, a firma dell’avv. Andrea Patrizi di QLT Law & Tax, fornisce una guida operativa: evidenzia gli obblighi del titolare del trattamento, i limiti alla conservazione delle immagini, la necessità di una valutazione d’impatto (DPIA) nei casi di impianti su larga scala, e ricorda che in caso di violazioni possono essere applicate sanzioni fino a 40.000 euro.
In particolare, viene sottolineato che la sorveglianza può essere giustificata come misura di sicurezza o tutela del patrimonio, ma non deve trasformarsi in un controllo generalizzato su clienti o lavoratori. È indispensabile posizionare informative visibili, rispettare i principi di liceità, minimizzazione e proporzionalità previsti dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), e — in presenza di riprese che coinvolgono dipendenti — osservare le disposizioni dello Statuto dei Lavoratori per quanto riguarda il controllo a distanza.
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